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STENDIMENTI SISMICI A RIFRAZIONE





   

SONDAGGI ELETTRICI VERTICALI S.E.V.


TOMOGRAFIA ELETTRICA



SISMICA IN FORO

 



INDAGINI SISMICHE

La sismica a rifrazione consente di determinare con buona approssimazione la stratigrafia del sottosuolo, limitando così, con notevole risparmio di tempo e denaro, il numero di sondaggi geognostici da effettuare nell’area da investigare. La metodologia consiste nell'energizzare il terreno mediante l’onda d’urto prodotta dall’esplosione di una piccola carica. Il compito del sismografo è quello di misurare il tempo impiegato dalla perturbazione sismica indotta nel terreno a percorrere la distanza tra la sorgente e ciascun geofono, opportunamente spaziato lungo un profilo. La velocità di propagazione dell’onda sismica dipende dalle caratteristiche elastiche del sottosuolo e della sua conformazione; la relazione tra velocità dell’onda e distanza sorgente – geofono (dromocrona) consente applicando una serie di formule matematiche di risalire agli spessori degli strati esistenti nel sottosuolo.

Le applicazioni:

  • Stratigrafia geologica a piccola e media profondità;
  • Determinazione della profondità del substrato roccioso;
  • Studio di fondazioni;
  • Indagini preliminari per la realizzazione di grandi opere (ferrovie, strade, oleodotti);
  • Valutazione del costo di operazioni di scavo e sbancamento;
  • Valutazione depositi di ghiaia, sabbia, argilla;
  • Ricerche minerarie.

SONDAGGI ELETTRICI VERTICALI S.E.V.

Metodo Schlumberger: la metodologia prevede l'immissione nel terreno di corrente continua o alternate a bassa frequenza, dalla disposizione dei punti di immissione e dalla conduttività elettrica del sottosuolo, dipende la forma del campo elettrico che viene misurato in superficie. L'immissione diretta di corrente dà vita al metodo della resistività, con il quale si misura il gradiente di potenziale tra due punti di misura, provocato dalla circolazione della corrente immessa.

Le applicazioni:

  • Ricerche idriche nel sottosuolo;
  • Ricostruzioni elettrostratigrafiche del sottosuolo.

TOMOGRAFIA ELETTRICA

Pur partendo dai principi di base della geoelettrica, questa metodologia apre un nuovo capitolo nella storia delle indagini geofisiche. Anziché utilizzare solo 4 elettrodi come nei S.E.V. tradizionali, l’indagine sul terreno viene realizzata con un set di elettrodi (a partire da un minimo di 16 per arrivare anche a diverse centinaia), distribuiti lungo un profilo a distanza ravvicinata (generalmente qualche metro). Questi elettrodi risultano collegati tra loro in modo da poter funzionare alternativamente come elettrodi di corrente o di misura. In questo modo, vengono ricavati valori di resistività apparente a differenti profondità e ubicazioni lungo il profilo stesso. Il risultato finale dell’elaborazione di questi dati è una vera sezione in due dimensioni che rappresenta la distribuzione dei valori di resistività nel terreno.

Le applicazioni:

  • indagini di dettaglio a piccola profondità per l’individuazione di aree di diffusione di inquinanti
  • ricerche archeologiche
  • indagini pedologiche
  • monitoraggio aree destinate a discarica
  • controllo messe a terra
  • studi di contaminazione della falda da parte di acqua salata

SISMICA IN FORO

Le indagini sismiche che utilizzano un sondaggio sono utili per avere informazioni sulla natura litologica del sottosuolo.
Metodologia uphole (sorgente di energia inserita nel foro e gli apparecchi di registrazione alla superficie disposti in maniera radiale);
Metodologia downhole (sorgente di energia in superficie e misura delle onde di arrivo in foro).

Le applicazioni:

  • studi stratigrafici a piccola e media profondità;
  • ricerche geologiche finalizzate alla costruzione di - strade, autostrade, oleodotti;
  • studio di fondazioni;
  • determinazione del modulo di Young.
 
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