La geochimica ambientale è la scienza che applica i metodi e concetti della geochimica per lo studio di cicli ed equilibri che interessano l'ambiente naturale, i risvolti ecologici del geochimismo, l'impatto antropico e il rischio geochimico legato all'immissione di tossici e inquinanti nel sistema ambiente. Argomenti di interesse saliente sono, quindi:
cicli biogeochimici dell'acqua e degli elementi chimici;
equilibri chimici naturali che interessano le acque e il suolo ;
destino e impatto ambientale degli inquinanti delle acque e del suolo, monitoraggio della qualità delle acque destinate a uso umano e strategie di contrasto e prevenzione dell'inquinamento;
emissioni di tossici in ambiente derivate da attività umana (es. metalli pesanti) o dai rifiuti;
rischio geochimico.
In particolare, il rischio geochimico è definito come il rischio per gli ecosistemi e la salute degli esseri viventi legato a elementi tossici presenti in ambiente che interagiscono con la biosfera. È da sottolineare che tali elementi non sono solamente il frutto dell'attività umana ma sono anche, in vario modo, ampiamente presenti in natura. Un esempio di rischio geochimico di origine naturale è quello legato alle emissione gassose di vulcani e fonti geotermiche, alle emissioni naturali di pulviscolo atmosferico dalle emissioni radioattive di radon dal terreno. L'attività umana accresce il rischio geochimico immettendo nell'ambiente una ulteriore quantità di tossici.

Nell’ottica di garantire un elevato livello di tutela ambientale, la Geotest, oltre alle analisi geochimiche previste per i laboratori certificati di cui all’art. 59 del DPR 06.06.2001, n. 380 (Determinazione del contenuto in sostanze organiche - Determinazione del tenore in carbonati - Determinazione del tenore in solfati), esegue una vasta gamma di analisi geochimiche. Le analisi sono volte a stabilire se il grado di eventuale contaminazione dei siti rientri nei parametri stabiliti dal Testo Unico Ambientale o se i terreni e le acque da utilizzare provengono da siti contaminati. Tutto ciò allo scopo di accertare se le caratteristiche chimiche e chimico-fisiche di terreni e acque siano tali da non determinare rischi per la salute e per la qualità delle matrici ambientali interessate e tutti gli interventi eventualmente previsti avvengano nel rispetto delle norme di tutela delle acque superficiali e sotterranee, della flora, della fauna e degli habitat in generale.

In particolare, Geotest esegue:
analisi dei terreni ai fini dell’accertamento dell’impatto ambientale dei siti di destinazione delle Terre e Rocce da Scavo di cui all’Art. 186 del Decreto Legislativo n. 4 del 16.01.2008 e s.m.i., operando il confronto della concentrazione dei principali composti organici ed inorganici con la concentrazione soglia di contaminazione nel suolo e nel sottosuolo riferiti alla specifica destinazione dei siti stabilita dalle apposite tabelle del Testo Unico Ambientale;
analisi dei terreni per la caratterizzazione dei siti inquinati da destinare a bonifica ambientale; • analisi delle acque irrigue e potabili;
analisi delle acque di scarico e industriali.
